Qui si discorre, si gira e si torna dal al Quinto Canto dell'Inferno dantesco. Minosse ci terrorizza, Ciacco ci schifa poi arriva Francesca che ci porta dentro al suo amore per Paolo e li caschiamo tutti. Ci hai mai fatto caso? Io sรฌ.
Ci sono piccioncini interessantissimi ripieni al tartufo e squisiti al ristorante Le Copertelle di Serra San Quirico e su questi ci troveremo senz'altro d'accordo. Su Francesca e Paolo, gli altri due, su quello che riguardo a loro scriverรฒ non รจ detto, o sparuti lettori, che ne conveniate. Eppure eccomi qui a scrivere i miei pensieri. Per trattar del ben ch'i vi trovai dirรฒ dell'altre cose ch'i v'ho scorte. E' la giustificazione di Dante e vale anche per me, la sottoscrivo. Sempre da e per un bene ci si muove. Passano i giorni, passano i miei anni e questo si afferma come l'unico movimento possibile. Non fotografo mai piatti pieni neanche quando le pietanze sono ottime come qui ma vi lascio una foto di San Cristoforo di Serra San Quirico
I'son Beatrice che ti faccio andare Dico. I' son Beatrice che ti faccio andare I'son Beatrice che ti faccio andare I'son Beatrice che ti faccio andare andare andare andare andare andare andare I'son Beatrice che ti faccio andare I'son Beatrice che ti faccio andare andare andare andare I'son Beatrice che ti faccio andare I'son Beatrice che ti faccio andare I'son Beatrice che ti faccio andare I'son Beatrice che ti faccio andare Sono Beatrice e ti faccio ...
Racconto di quella volta che doppiai il femminismo in pausa pranzo. Saranno passati quasi trent’anni. Mi trovavo in viaggio per lavoro a passare da Verona e trovando la Basilica di San Zeno chiusa trascorsi alcune ore davanti alla facciata intenta a guardare alcune delle formelle della Genesi di Maestro Niccolรฒ. Sapevo di stare davanti ad un tesoro ricco di significati che devo di nuovo imparare a comprendere. Osservando la Creazione di Eva mi venne alla mente :”questa cosa l’ho giร sentita dire”. Giudicai strano questo pensiero perchรฉ sarebbe stato piรน consono dover cercare nella memoria visiva un’immagine, una composizione di figure giร incontrata. No. Era un a cosa sentita dire. Un modo di dire e infatti, alla fine, ricordai cosa e come e chi. Era il discorso di Nino Visconti a Dante nel canto VIII del Purgatorio. La confidenza amareggiata di Nino Visconti a Dante. Dopo essersi ritrovati, festeggiati a vicenda, lieti e stupiti di quell’incontro, Nin...
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