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Visualizzazione dei post da luglio, 2026

Kiss Kiss Giotto

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 Chiamo a testimoniare Di Bondone signor Giotto. Il Ciclo di affreschi della Cappella degli Scrovegni che rappresenta la Storia della Salvezza portata da Cristo ha come due fuochi, due movimenti che si vogliono opposti e contrari anche se non uguali.  C'è una salvezza che è Maria, la Madonna, esattamente il suo concepimento. La Madonna è nella storia la possibilità di un Bene perpetuo. Fontana Vivace. Dirà Dante. Il bacio tra Gioacchino ed Anna, genitori di Maria è il primo bacio di tutta l'arte occidentale e sta li ad indicare l'Immacolata Concezione.  E l'altro fuoco è il bacio di tradimento con cui Giuda, arrivando di notte nell'Orto degli Ulivi, determinerà la presa, la condanna, il supplizio e la morte in croce di Nostro Signore. Giotto è un genio anche lui. Infatti mette lì questo bacio che non è ancora. Giuda potrebbe ancora dire agli aguzzini di Cristo: "Scusatemi per il disturbo, mi sono confuso al buio tra il lusco ed il brusco, non è lui quello che c...

Con gli occhi di Emma o con gli occhi di Agostino?

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Sono gli anni favolosi della Parigi de la Ville lumiere , quelli che vedono nascere le illustrazioni di Gustave Dore' e il romanzo   Madame Bovary    di Gustave Flaubert.  Sto rileggendo questo capolavoro che mi emoziona sempre.                Parliamo, riflettiamo, persino spettegoliamo quanto vogliamo dell'amore e del desiderio. Pausa the, metti. O spritzer. Che Dante Alighieri abbia pensato il personaggio di Francesca     volendo dare al lettore della sua Commedia le "coordinate" che appartengono al personaggio di Emma è impossibile. Eppure moltissima critica del V Canto è figlia del Romanticimo.  Pensare a certe interpretazioni semplicemente anacronistico considerando la mentalità di Dante, uomo del Trecento. Uomo e genio, dico. Anzi, proprio pour parler vi butto qui: 7 Lodate il Signore dalla terra, mostri marini e voi tutti, abissi, 8 fuoco e grandine, neve e nebbia, vento di bufera che es...

😃

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Quinto e Sesto Canto  dell'Inferno  in emoji: 👹 ​🐉​  🌪   🕊️​🕊️​  👁👀👄  👤​💩​ Tutti noi: Che cavolo stai dicendo, Dante?

Piccarda, la ragazza della porta accanto

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  Tete de femme, Henri Matisse, 1946  Ho scelto questo disegno di Henri Matisse perché pare esprimere un sentimento singolare che ritroviamo nel Terzo Canto del Paradiso . "Non ti avrei mai immaginata qui" "Ok, sono più bella adesso di come mi ricordi ma davvero non mi riconosci, Dante?" Le note di questo sentimento sono ampie, misteriose e liete. Una vicinanza fino all'ironia e all'autoironia. Un'amica in Paradiso. Dante si inventa di incontrare Piccarda Donati come primo personaggio tra i beati del Paradiso. Lei si fa incontro a lui come un canto di una cinciallegra nella prima spera di quel Sole. Ond’ella, pronta e con occhi ridenti: Piccarda, c'è da dirlo, non aveva trascorso una vita invidiabile tanto quanto agli occhi nostri possa apparire desiderabile essere costretti ad un destino che non si sceglie. Ella desiderando donarsi a Dio era stata strappata dal Chiostro con violenza dai familiari che l'avevano obbligata al matrimonio. Ce n'è...

Nonna, tutto si fa per te

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  L'unica riproduzione che ho del bel viso di Gisuina, la mamma di mio nonno Giulio. Gisuina Sacchelli   morì a venticinque anni per gli esiti di una polmonite dopo nemmeno un mese dal parto della quarta figlia. Era il 1922 anche a Strettoia di Pietrasanta. Nonno, il terzogenito, aveva quattro anni. Giulio ha ripetuto spesso e per tutta la vita quell'ultimo ricordo: mamma, dal letto che lo salutava con la mano, gli sorrideva e gli mandava baci chiedendogli di non avvicinarsi. Quel salutarsi stando sulla porta ha accompagnato ottantadue anni mio nonno e in qualche modo accompagna ancora anche me. Ci sono infatti persino volti di cari che neanche abbiamo conosciuto che rendono necessario il Paradiso.  E per il Paradiso un briciolo di coraggio ci sta.

Per altre vie

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 Il personaggio di Francesca parla raccontando alcune cose, altre le lascia intendere e moltissime immaginare.  Sto ragionando del personaggio di Francesca come l'ha inventato il genio di Dante per comprendere un po' come e dove è collocato e in che modo si relaziona ad altri.  Francesca racconta una tragedia a suo dire inevitabile.  Un Amore obbligante che stringe a se' che avvia un percorso che culmina in una morte violenta e e un'ineluttabile condanna.  Il verso 90 identifica i due protagonisti non come amanti quanto più come vittime di quell'Amore, noi che tignemmo il mondo di sanguigno  è forte questo sanguigno Forte quanto il sanguinando.    del v.99 del V del Purgatorio. Bonconte da Montefeltro che queste parole riferisce, per descrivere la sua morte. Così noi lettori riusciamo ad immaginarlo sanguinante  e pressoché alla fine Vittima, insanguina il piano, cioè tinge di sangue il mondo, esattamente come sappiamo da Francesca. Così s...

Spiegazioni zero

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 Caravaggio non ha scritto niente di suo pugno per raccontarci della sua invenzione di rappresentare di fronte alle figure di  Cristo e di San Pietro, abbigliati secondo la tradizione iconografica tradizionale, alcuni personaggi con camicie dai colori sgargianti e maniche a sbuffo e cappelli ornati di piume.  Allo stesso modo Dante che descrive la sua discesa nell'Inferno ci mostra Minosse che ci terrorizza e  successivamente Ciacco che ci genera ribrezzo. Tra questi due ci illustra con partecipazione commossa  il volo di Francesca e di Paolo come due quello di due colombe e rimane tanto sconvolto dalla loro sorte che il Canto a questo dedicato si conclude con    Mentre che l'uno spirto questo disse, l'altro piangëa; sì che di pietade  io venni men così com'io morisse. E caddi come corpo morto cade. CADDI COME CORPO MORTO CADE Lo riscrivo che forse basterebbe questo considerando il fatto di cadere come morti all'Inferno un problema non irrilevant...

Paolo non c'è

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Un nome per distinguere personalmente l'amante unito a Francesca nel V Canto dell'Inferno non c'è.   Non il Dante scrittore, non Dante personaggio nella tragedia che in questo ciclo di versi svolge mostra, indica ovvero nomina a dito colui che è unito a Francesca.  A partire dal v. 50 , dalla precisa domanda di Dante, Virgilio comincia ad indicare nominandole le ombre portate da quella briga.  Più di mille ombre mostrate, indicate e nominate (v.69) Più di mille. E mille è uno con tre zeri, cento volte dieci. nessun nome proprio singolare maschile è dedicato e nell'intera Commedia a quello spirito che si accompagna con Francesca.  Evidentemente a tutti colui che sta con Francesca è un personaggio cardine del poema e non è nominato.   C'è da farci caso:  Paolo  non c'è.  Ad un certo punto ho visto che non c'è scritto Paolo in nessun luogo  e ho cominciato a volermi considerare questa composizione data così. E si, sarà stato chiaro ai contempo...

Go, Alighieri, Go!

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 I'son Beatrice che ti faccio andare    Dico. I' son Beatrice che ti faccio andare I'son Beatrice che ti faccio andare                                              I'son Beatrice che ti faccio andare   andare           andare           andare   andare    andare   andare  I'son Beatrice che ti faccio andare   I'son Beatrice che ti faccio andare                            andare                andare            andare I'son Beatrice che ti faccio andare   I'son Beatrice che ti faccio andare   I'son Beatrice che ti faccio andare   I'son Beatrice che ti faccio andare Sono Beatrice e ti faccio ...

Per altri versi

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     Se la poesia si potesse valutare un tanto al chilo come i fagiolini al mercato metterei qui giu' di seguito il discorso di Beatrice e quello di Francesca per confrontarli. Questo  farei per invitare a valutare e paragonare tra loro le carature di queste due entrate nel dramma della Commedia e precisamente considerare se e in che modo l'immagine graziosa ma schiva , di Beatrice , come una piccola luce nella selva che la avvolge  minacciosa non debba riprendersi parte di quello spazio voluto per lei da Dante che la presenza carnale e propositiva tragicamente imponente di Francesca nelle bellissime visioni di Gustave Dore' le contende.   Ripensandoci non rischio nessun merito accademico e come massaia posso ben farlo.   Forse in questa  comparazione, scevra dal considerare le inquadrature volute dal grande illustratore ottocentesco potremmo ritrovare alcuni elementi  che aveva a cuore e a mente Dante regalandoci Francesca e Be...