Per altre vie
Il personaggio di Francesca parla raccontando alcune cose, altre le lascia intendere e moltissime immaginare.
Sto ragionando del personaggio di Francesca come l'ha inventato il genio di Dante per comprendere un po' come e dove è collocato e in che modo si relaziona ad altri.
noi che tignemmo il mondo di sanguigno
è forte questo sanguigno
Forte quanto il sanguinando. del v.99 del V del Purgatorio.
Bonconte da Montefeltro che queste parole riferisce, per descrivere la sua morte. Così noi lettori riusciamo ad immaginarlo sanguinante e pressoché alla fine
Vittima, insanguina il piano, cioè tinge di sangue il mondo, esattamente come sappiamo da Francesca. Così simili le circostanze ma la storia di Bonconte è un'altra. Sorprendentemente lieta, al punto da strappare un sorriso. Un diavolo non riesce a portarsene via l'anima e ne distrugge il corpo dal livore. Un diavolo grottesco e perdente.
Jacopo del Cassero e Pia de' Tolomei, gli altri personaggi del V Purgatorio che parlano con Dante svelano altri particolari di quella che fu la loro vita e della loro morte inaspettatamente abbracciata dalla Misericordia. Sono tutti aspetti che illuminano le vicende che hanno trascinato Paolo e Francesca all'Inferno, svelando quel luogo di disperazione come un'alternativa tragicamente anche se misteriosamente scelta e voluta e preferita piuttosto che una sordida condanna a cui il loro reciproco innamorarsi li destinava.
Di piu': nel Quinto Canto del Purgatorio, un coro d'anime potrebbe considerarsi lettalmente il Coro della Tragedia rappresentata all' Inferno da Francesca è Paolo

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