Paolo non c'è

Un nome per distinguere personalmente l'amante unito a Francesca nel V Canto dell'Inferno non c'è. 

Non il Dante scrittore, non Dante personaggio nella tragedia che in questo ciclo di versi svolge mostra, indica ovvero nomina a dito colui che è unito a Francesca. 

A partire dal v. 50 , dalla precisa domanda di Dante, Virgilio comincia ad indicare nominandole le ombre portate da quella briga. 

Più di mille ombre mostrate, indicate e nominate (v.69)

Più di mille. E mille è uno con tre zeri, cento volte dieci.


nessun nome proprio singolare maschile è dedicato e nell'intera Commedia a quello spirito che si accompagna con Francesca.

 Evidentemente a tutti colui che sta con Francesca è un personaggio cardine del poema e non è nominato. 

C'è da farci caso: Paolo non c'è. 

Ad un certo punto ho visto che non c'è scritto Paolo in nessun luogo 

e ho cominciato a volermi considerare questa composizione data così.


E si, sarà stato chiaro ai contemporanei di Dante il nome del cognato amante fratello ucciso con lei da Gianciotto Malatesta ma il nome proprio un Paolo stampato chiaro non c'è. Come se questo qui avesse perso davvero tutto. Comunque  anche Diomede è il compagno arcinoto di Ulisse e il nome di Diomede viene appunto indicato.

Adesso venitemi a raccontare che dare o non dare il nome proprio ad un personaggio non ha importanza. No, non potete. 


Ecco qui una bella questione su cui riflettere. Perché il nome di Paolo non c'è?

Questa descrizione di lui al verso 140. Due, tre parole ed è tutto quel che Dante esattamente in quel punto ci regala. Il genio di Dante Alighieri.

 Poteva avere in mente un'intenzione che immediatamente non si percepisce?





L'altro piangea v.140



Eternato così con tre paroline stentate all'imperfetto, presente del racconto, questo personaggio avvinghiato a Francesca somiglia tantissimo nella mia mente ad Adamo scacciato dal Paradiso Terrestre di Masaccio. 


https://www.perungiorno.it/assets/funiv/l/a/la-cacciata-di-adamo-ed-eva-dal-paradiso-terrestre-masaccio_wovn.jpg

La somiglianza di postura tra il primo uomo che, ribellandosi a Dio, ha meritato dolore e morte dalla Giustizia divina e questo spirito merita di farmi soffermare. "Paolo" con "Eva"/ Francesca si trova al punto giusto del racconto.

Nella Genesi della Divina Commedia come le scene della Genesi stanno al principio di ogni racconto della Salvezza dipinto o scolpito in quei secoli.

Felix Culpa proclama la Chiesa nella notte di Pasqua. Significa che il peccato dei Progenitori, mettendoci nella schiavitù del Male e della morte ci ha anche procurato l'Incarnazione del Verbo. La colpa ci ha meritato Cristo.





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